Il progetto, condiviso tra Stefano CastagnaLuca Formentini, ha origine nel 2011 con le "Tavole di Flos", semplici tavole di legno su cui sono assemblate corde di vario tipo, pick-up di chitarra e microfoni piezoelettrici.

Le Tavole di Flos nascono del tentativo di ideare suoni con materiali riciclati per l'esposizione "Pictures at an Exibition" di Albano Morandi; l'obiettivo era infatti di creare una sonorizzazione che incontrasse la filosofia di Albano, il cui lavoro si concentrava sul riutilizzo di oggetti di uso comune riletti in un contesto artistico.

Dall'esperimento delle "Tavole di Flos" è nato Flos, un progetto che cerca di esplorare le strade del suono accostando le tavole sonore a strumenti più usuali. Il risultato è decisamente impreciso, elaborato elettronicamente con effetti esterni, loop station e processi analogici.

Negli anni Flos ha continuato ad esistere, spesso incontrando il mondo delle arti visive, e ha avvicinato collaborazioni con artisti come Lucio Pozzi, Aldo Grazzi Francesco Fonassi e con musicisti come Markus StockhausenLaurie Amat e Steve Piccolo.